(River-blog) Emma Bonino è tra i politici più stimati dai gay. Una che, in passato, si è sempre battuta - in linea con le posizioni del suo partito - per i diritti della comunità Glbt. Il suo ingresso nel Pd, tuttavia, deve aver fatto scattare in lei la molla dell’”opportunità”. Il ministro uscente, infatti, ha dichiarato, in un comizio avvenuto nel municipio X, a Roma, che “sulle Unioni civili deve legiferare il Parlamento“. E’ la stessa linea di Francesco Rutelli, che ha escluso le unioni delle coppie di fatto dal suo programma, con la “scusa” che il tema va affrontato in Parlamento. Ormai sembra essere questa la linea del Pd a livello locale. Dura la presa di posizione del Mario Mieli (mentre Arcigay Roma sembra essere sempre di più allineato sulle posizioni di Rutelli), che ricorda come “i Radicali di Roma siano stati fortemente impegnati per il registro delle unioni civili fino a pochi mesi fa“. Quindi, “questa svolta repentina appare sorprendente e fortemente condizionata dal legame che hanno stretto con il Pd sia a livello nazionale che locale, persino nel sostegno a un candidato come Rutelli che non offre alcuna garanzia di laicità e di progresso sui diritti civili. Ma, Ministro, forse possiamo dire che oggi Roma val bene una messa?”. Ancora: “Ci dispiace che la Ministra Bonino, nella quale abbiamo sempre riposto fiducia, possa oggi piegarsi a queste logiche compromissorie, e le sue affermazioni, che indicano come anche battaglie di decenni possano essere accantonate su pressioni dei clericali teodem, ci rafforzano nelle nostre scelte e nelle nostre indicazioni per cui ribadiamo che l’unica opzione laica, riformista e coraggiosa a Roma è un voto per Franco Grillini sindaco“.
lunedì 7 aprile 2008
La Bonino scarica i gay? La delusione del Mieli.
giovedì 3 aprile 2008
Radicali: "Sui diritti civili ci battiamo ogni giorno da trent’anni, non servono promesse elettorali".
I nove radicali candidati nelle liste del Pd rispondono alla richiesta dell’Arcigay di sottoscrivere un “patto con i candidati”.
Dichiarazione di Emma Bonino, Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Marco Perduca, Donatella Poretti, Maurizio Turco, Elisabetta Zamparutti.
Cari amici dell'Arcigay, come sapete, i Radicali sin dal 1971 sono in prima linea con le loro lotte politiche, parlamentari e nonviolente, anche a livello locale, per l'affermazione, promozione e difesa dei diritti civili per tutte le persone, indipendentemente dall'orientamento sessuale e identità di genere, quindi lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, transgender ed eterosessuali! In continuità con quanto fatto dagli eletti Radicali negli ultimi 30 anni di attività parlamentare - dalla legge del 1982 sul cambio del sesso alle diverse proposte di legge sulle unioni civili depositate in quest'ultima Legislatura - continueremo a batterci con rigore e impegno su questi temi.
In campagna elettorale giungono ai candidati decine di appelli che propongono patti, contratti, impegni, promesse e giuramenti: per serietà scegliamo di non firmarne alcuno, tanto più quando riguardano temi che da sempre caratterizzano il nostro impegno quotidiano, umano, civile e politico.
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I radicali presentano simbolo, programma e liste per le elezioni comunali 2008 a Roma.
Creare l’albo degli eletti, dove ogni cittadino potrà sapere quanto guadagna il consigliere di turno, a quante votazioni partecipa e quante sono state le sue presenze in aula, creando una vera “casa di vetro”. E poi abbatere tutte le barriere architettoniche in città, creare in ogni Municipio una sala per matrimoni e funerali laici e realizzare i “Quartieri verdi”, ovvero prevedere per ogni quartiere di Roma un rapporto tra suolo cementificato e verde del 50% ciascuno. Infine proseguire sulla strada delle metropolitane e lavorare per far si che ogni quartiere abbia servizi, divertimenti e cultura decongestionando il centro.
Queste alcune delle proposte che lanciano i Radicali per Roma-Lista Bonino che per le elezioni comunali 2008, unica eccezione in tutta Italia, si presenteranno con il loro simbolo (che non confluisce come in tutto in resto della penisola dentro alle liste del Pd), per appoggiare il candidato di centro-sinistra Francesco Rutelli. Il lancio del simbolo e della lista dei candidati per Roma e Provincia, è avvenuto ieri sera alla presenza del ministro uscente Emma Bonino, del segretario del partito Rita Bernardini, del capolista a Roma Mario Staderini e della numero due della lista Mina Welby.
“Il nostro obiettivo, solo apparentemente modesto, è di far elleggere un solo radicale in Campidoglio” ha spiegato la Bonino. Quella che vogliamo, ha poi aggiunto, “è una Roma aperta, non paurosa, una Capitale dove tutti vivano meglio ma non chiusa, rigorosa ma solidale e simbolo dei diritti umani e civili”. Per riuscire a centrare questi obiettivi la Bonino ha infine spiegato di voler istituire 100 tavoli per le strade e di contattare persone ed elettori anche attraverso le mailing list personali. Aspettative mail dunque!
