(Lycia Vari - Agenzia radicale) Stamattina a Roma Walter Veltroni ha annunciato il programma con cui il Partito Democratico intende presentarsi alle elezioni del 13 e 14 Aprile. Un programma definito "realistico ed ambizioso" che in parte riprende i 12 punti già espressi il 16 Febbraio scorso in sede di Assemblea Costituente. Il leader del PD ha ribadito la portata innovativa di un programma che si rivolge a tutti i cittadini italiani, dall'operaio allo studente, al piccolo imprenditore, e che non si qualifica come un semplice slogan elettorale ma piuttosto come il punto di partenza per politiche ispirate alla crescita ed alla giustizia sociale senza trascurare il tema della compatibilità ambientale, per riformare la farraginosa macchina delle istituzioni.
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MANCUSO (ARCIGAY): SUL PROGRAMMA DEL PD VINCE LA BINETTI .
Nel testo definitivo cancellata la lotta contro l'omofobia. Sulle coppie conviventi peggio del programma dell'Unione .
E' stato presentato questa mattina da Veltroni e Morando il testo definitivo del programma elettorale del Partito Democratico. Scorrendo il testo salta subito all'occhio che la lotta contro l'omofobia, evocata nel discorso di Veltroni alla recente Assemblea nazionale del PD, non è stata inclusa nel programma. E' evidente che le pressioni esercitate in questi giorni dalla pattuglia teodem, che ritiene inaccettabile qualsivoglia tutela delle persone lgbt ritenendole solo malati da curare, abbiano vinto.
Gli assassinii, le violenze, gli assalti alle sedi delle associazioni lgbt non contano nulla; il tema può essere seraficamente omesso!
Sui diritti di cittadinanza, e in specifico sul riconoscimento delle famiglie omosessuali, il programma si riscontra un silenzio assordante che dovrebbe essere attenuato da una formulazione sulle convivenze assai più arretrata di quella già ambigua del vecchio programma dell'Unione: "Il PD promuove il riconoscimento dei diritti delle persone stabilmente conviventi."
Le parole orientamento sessuale, gay, lesbiche, trans che sono state pronunciate qua e là in qualche intervento di leader del PD, sono state cancellate dal programma. Insomma, milioni di cittadine e di cittadini italiani sono ancora una volta trattati come fantasmi sociali. Di questo terremo conto quando sabato e domenica prossimi a Bologna decideremo come comportarci rispetto alle future elezioni politiche.
Aurelio Mancuso
presidente Nazionale Arcigay
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