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giovedì 20 marzo 2008

Grillini, sindaco dei frociani.

(Insy loan e lo stato delle case) E’ già brutto essere trombati dalla scena politica nazionale venendo declassati a candidato sindaco per Roma, ma essere trombati pure da Grillino (metaforico o meno è comunque una scena splatter alla sola idea) potrebbe essere davvero troppo.
Ipotesi quanto mai possibile visto che Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcighei (per chi non lo sapesse, “arci” non sta ad indicare l’essere iper-ghei ma è il nome dei circoli che fanno capo alla sinistra, ma non chiedetemi quale), si candida a sindaco di Roma in diretta concorrenza con Francesco Rutelli.
Ma ve lo immaginate che spasso sarebbe?
Roma cambierebbe definitivamente il suo volto e, con esso, anche molte altre cose.
A Monte Caprino, che tra l’altro si distende proprio alle pendici del Campidoglio, verrebbero tolte le cancellate puntute (acquistate per un niente dallo smantellamento del carcere di massima sicurezza di Alcatraz) che il comune di Roma mise qualche anno fa ufficialmente per proteggere dai furti 4 frammenti di colonne romane rotte e abbandonate, ma che in realtà servivano per evitare ai ghei capitolini di andare di notte a giocare a nascondino dietro le fratte. La giunta comunale approverebbe immediatamente la proposta di disseminare qua e la comode lettighe in stile impero (romano) per rendere più comodi gli incontri, approntando dei ciringhiti per sorseggiare un aperitivo al tramonto.
Verrebbero aboliti gli epiteti offensivi contro i ghei e così le grattachecche (NdR: le granite dette alla romana) vendute lungo il Tevere sarebbero ribattezzate Grattaomosessuali.
Se Grillini vincesse, finalmente il ghei più brutto di Roma troverebbe qualcuno a cui cedere questo primato infame.
Tre quarti dei sacerdoti della santa sede potrebbero chiedere asilo politico come i monaci buddisti in fuga da Tibet e il cinghiale selvatico verrebbe riportato a prolificare a villa Borghese come ai tempi del cesaro-papato per far divertire le lesbiche senza mandarle fino alla riserva naturale di Paliano.
Metterebbero delle aree di sosta (note presso la popolazione omorechia come luoghi d’aggregazione e scambio culturale al pari degli oratori salesiani per i fanciulli) non solo sul raccordo anulare ma anche a piazza Farnese e largo Goldoni (ci sarebbe anche piazza San Pietro ma pare che Benny abbia detto che l’area circondata dal colonnato del Bernini, è già più che sufficiente).
Il 28 giugno, ricorrenza del ghei praid, sarebbe festivo come il 25 aprile e nessuno lavorerebbe tranne centri estetici e marchettari.
Forse non occorrerebbe neppure più fare il praid così molti finocchi smetterebbero di dare addosso alla manifestazione, molti etero la pianterebbero di usare il termine “carnevalata” tornando giustamente ad adoperare il termine per descrivere propriamente lo stato della nostra politica e io finalmente potrei smettere di morirmi dal caldo durante il tragitto.

Cialtroneria elettorale. Grillini Sindaco di Roma e il programma non c'è.


(Spetteguless)Siamo al 20 MARZO, il 13 APRILE si VOTA e Franco Grillini AD OGGI ancora non ha presentato un programma.
Stamattina mi son fatto un giro sul suo sito, per cercare di essere FULMINATO sulla Via di Damasco, con tanto di voto favorevole vista la ridotta ma OBBLIGATA voglia di votare Rutelli, ma mi son trovato una pagina VUOTA...
Torno al post di una settimana fa... e io dovrei votare come SINDACO DI ROMA un candidato che come unico programma elettorale, ad oggi, a 20 giorni dal voto, mi ha portato la sua omosessualità e le coppie di fatto?
Ma per piacere... non mi fate ridere... qui si parla di SINDACO della capitale d'Italia, non del Circolo degli Artisti! GRILLINI... IL PROGRAMMAAAAAAA! Vogliamo aspettare il 10 aprile per tirarlo fuori? E poi scusate... IL NUMERO DI TELEFONO SUL MANIFESTO ELETTORALE? SMS??? MA CHE SEI UN PR???? CE MANCAVA "LISTE" e stavamo apposto... ma che è un televoto? Senza parole...

Una strana coppia per Roma. Rutelli: "Roma con me sarà città dell'accoglienza". Ribatte Grillini "Sui gay ha impegni generici".

Grillini: Faccia un pò di autocritica su ciò che ha fatto al governo.
(Apcom) In un'intervista al magazine Clubbing e al portale Gay.it, il candidato sindaco di Roma Francesco Rutelli spiega come tutelerà i diritti di gay, lebsiche e trans. "Roma - dice - sarà sempre più la città dell'accoglienza e dell'inclusione, dove l'intercultura sarà un valore vero, dove la pari dignità sociale di tutti i cittadini sarà pratica civile e politica».

Rutelli indica i punti programmatici su cui si è impegnato con le associazioni gay di Roma: "l'impegno contro qualsiasi discriminazione sulla base di ogni orientamento sessuale a Roma e contro ogni persecuzione nel mondo; conferma e miglioramento dei servizi per tutti i romani comprese le coppie di fatto; costante attenzione e verifica delle condizioni di vita della comuità lgbt; iniziative nelle scuole contro il bullismo; istituzione di un Centro Internazionale della Cultura Omosessuale".

E alla domanda su quali siano le priorità, Rutelli risponde: "Il rispetto e la sicurezza". Su questi temi il candidato sindaco si è impegnato a "siglare un protocollo d'intesa con la Questura di Roma contro la violenza e la prepotenza" e a istituire "il patrocinio legale gratuito contro il mobbing per orientamento sessuale".
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GRILLINI: DA RUTELLI SUI GAY IMPEGNI GENERICI.
"Faccia un po' di autocritica su ciò che ha fatto dal governo".
(Apcom) - "Il candidato sindaco del Partito democratico a Roma Francesco Rutelli interviene nuovamente sulla questione omosessuale, un nervo scoperto del suo programma e della sua campagna elettorale. Nel ricordare a Rutelli che l'intera Arcigay nazionale sostiene la candidatura di Franco Grillini, vorrei fargli presente che stona assumere impegni generici senza dire nulla sulle proprie pesanti responsabilità per la mancata approvazione in Parlamento e Consiglio comunale a Roma di un registro delle unioni civili". Lo afferma il candidato socialista al Campidoglio Franco Grillini.

"Rutelli, anziché imbrogliare gli elettori e truccare le carte - afferma Grillini - sarebbe più credibile se facesse una ferma autocritica sulla sua linea politica verso la legge 40, sulla cancellazione del Pacs dal programma dell'Unione, sul sostegno nel Pd ai parlamentari dell'integralismo cattolico, sulla mancata approvazione in Parlamento del testamento biologico, sulla mancata approvazione del divorzio breve, sulla mancata approvazione di normative per le coppe di fatto e potrei continuare a lungo".

sabato 15 marzo 2008

Elezioni 2008, simulazione del prossimo Parlamento secondo gli studi della Camera.

E' stata effettuata dall'Ufficio Studi della Camera, e pubblicata dal Corriere della Sera, una simulazione su come sarebbe composto il nuovo Parlamento, se i partiti ricevessero gli stessi voti ottenuti nelle elezioni del 2006.
Lo studio è valido, per il Senato, solo per le regioni del Centro-Nord fino all'Umbria.
Con le liste bloccate i candidati vengono eletti secondo l'ordine progressivo numerico. Al senato il premio di maggioranza è su base regionale. In alcune regioni, come il Piemonte, Liguria e Marche, la differenza tra le due principali coalizioni era di poche migliaia di voti.


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PROMOSSI E TROMBATI - SICILIA - 14/03/08 - LE TAVOLE
PROMOSSI E TROMBATI - CALABRIA - 14/03/08 - LE TAVOLE
PROMOSSI E TROMBATI - CAMPANIA - 14/03/08 - LE TAVOLE
PROMOSSI E TROMBATI - BASILICATA - 14/03/08 - LE TAVOLE
PROMOSSI E TROMBATI - PUGLIA - 14/03/08 - LE TAVOLE
PROMOSSI E TROMBATI - MOLISE- 14/03/08 - LE TAVOLE
PROMOSSI E TROMBATI - LAZIO - 14/03/08 - LE TAVOLE
DINAMICHE: INTENIONI DI VOTO 15/03/08
PROMOSSI E TROMBATI - SARDEGNA - 14/03/08 - LE TAVOLE
PROMOSSI E TROMBATI - TOSCANA - 14/03/08 - LE TAVOLE

La Destra della Santanchè. Una certezza: I gay non la voteranno mai.

IMG PRESS INTERVISTA I LEADER: LA SANTANCHÈ È… UNA DONNA CORAGGIOSA, CHE CREDE NEL CORAGGIO DI CHI CI CREDE.

(Anna Germoni - ImgPress) Daniela Santanchè, non fa promesse agli elettori e soprattutto non fa sconti a nessuno da Fini a Veltroni, Mussolini, e Casini. Ribattezzata Lady di Ferro, la candidata premier de “La Destra”, tra un tour elettorale e l’altro, si lascia intervistare da IMG Press.

Programma elettorale con pochi punti, ma sulle candidature ha puntato anche lei su nomi da reality show. E’ questa la nuova Destra della Santanchè?
“Ho candidato donne, come Paola Ferrari che è stata la prima giornalista a condurre la Domenica sportiva. Qui c’è gente impegnata, che crede nella Destra, che corre tutti i giorni e combatte con i problemi del quotidiano”.

Sacralità della famiglia e tutela dei nuclei tradizionali. No ai Dico, né ai Pacs. Quindi fuori dal vostro programma le unioni civili. Ma nel quotidiano, la vita non è proprio così: aumentano i divorzi e i figli nati dalle convivenze, in calo i matrimoni. Non sente il bisogno di virare la rotta, con questo spaccato d’Italia?
“Credo solo nella tutela dei bambini. Quindi sì all’equiparazione tra i figli naturali e quelli illegittimi. Per il resto, siamo contrari ai Pacs e ai Dico”.

La casa, il mutuo sociale e la donna come simbolo del focolare. Non pensa che questo slogan, possa far tornare indietro la donna, soprattutto in un momento in cui aumentano le violenze sessuali domestiche?
“No, perché sono un esempio: l’unica donna candidata a Premier”.

Recentemente su Libero, lei ha dichiarato alle donne :”Fate come me, non datela”. Perché una donna, moderna deve ancora giustificare i meriti guadagnati sul campo in politica mentre ad un uomo nessuno dice niente?
“E’ solo un’esortazione all’amore. Mi rivolgo alle donne. Oggi c’è una visione troppo consumistica del sesso e della carriera”.

Dopo questa affermazione la voteranno più gli uomini o le donne?
“Spero le donne. Credo molto nella solidarietà femminile”.

Nel suo programma c’è l’abolizione del canone Rai. Quindi Rai e Mediaset sempre più gemelle? Un favore al Cavaliere?
“E’ evidente che la Rai non è più una televisione di servizio pubblico, ma commerciale, piena solo di pubblicità. Quindi siamo per togliere il canone ma, non faccio favori a nessuno”.

Se fosse il ministro dell’Interno revocherebbe la scorta a Erich Priebke?
“Certo”.

Cosa pensa della stretta di mano tra la mamma di Valerio Verbano, il militante di estrema sinistra ucciso dai Nar e Gianpaolo Mattei, il fratello di Virgilio e Stefano, i due missini morti nel rogo di Primavalle causato da alcuni membri di Potere Operaio?
“In memoria dei morti dico: che tristezza!”.

Fini, Alemanno, La Russa, la Mussonini, alla fine anche Ciarrapico entra nel Pdl con il saluto romano. Nello Musumeci ha detto che “Fini vuole il genocidio della destra”. Non pensa che sia Berlusconi a volerlo?
“Berlusconi ci proverà, ma noi glielo impediremo. Fini, non è nessuno e non andrà lontano”.

La Santanchè è…
“Una donna coraggiosa, che crede nel coraggio di chi ci crede.”.

Come ti costruisco il candidato. Il caso Ivan Scalfarotto.

Comunque, mi chiamo Ivan - Il backstage.
Questa l'agenzia che ha lanciato il filmato: "COMUNQUE, MI CHIAMO IVAN", ONLINE LO SPOT PER IVAN SCALFAROTTO GIRATO DA PAOLO VIRZI' "Comunque, mi chiamo Ivan". Questo il titolo dello spot per la campagna elettorale di Ivan Scalfarotto, candidato alla Camera dei Deputati per il Partito Democratico. Lo spot ha la regia di Paolo Virzì e racconta in due minuti la storia politica di Scalfarotto dalle primarie del 2005 a questa candidatura alle elezioni politiche. "Quel che colpisce di Ivan è in fondo il suo buon umore - dice Paolo Virzì, il cui film "Tutta la vita davanti" sarà nelle sale dal 28 Marzo -, nei suoi panni io sarei angosciatissimo. Invece il nostro candidato, nonostante una professione di successo, una vita interessante, sembra persino entusiasta dell'eventualità di andarsi a chiudere in un'aula parlamentare per cinque lunghi anni. Io credo che potrebbe riferire allo spettatore, col suo lessico che non è quello di un politico di professione, la buona novella di uno come lui che ha cercato e trovato le sue soddisfazioni professionali all'estero e che adesso è disposto a rimboccarsi lietamente le maniche per portare il suo personale contributo sui temi dei diritti della persona, del merito da valorizzare, del ricambio generazionale, della modernizzazione dell'Italia e in generale dell'idea della pratica politica come affascinante servizio civile che uno come lui può prestare alla comunità. Credo - conclude Virzì - che Ivan trasmetta una specie di orgoglio patriottico, non lamentoso, ma incoraggiante." "Sono davvero felice di aver lavorato con Paolo - afferma Scalfarotto -, io e lui abbiamo una sensibilità simile rispetto ai problemi del nostro paese. In fondo facciamo parte di quell'Italia che spera in modo attivo, che vuol dare il suo contributo perché le cose cambino, ciascuno coi suoi talenti e le sue competenze. Paolo lo fa magnificamente con la macchina da presa, io cerco di darmi da fare attraverso la partecipazione alla vita politica del paese". Lo spot "Comunque, mi chiamo Ivan" è pubblicato su Youtube e sul blog di Scalfarotto e sta già facendo registrare commenti più che positivi. Sempre su Youtube è possibile vedere anche il backstage delle riprese." Ed ecco, appunto, il backstage.
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Ndr. Pure questo ci dobbiamo meritare? Il candidato-attore...

Franco Grillini Sindaco di Roma? Roma non ha bisogno di un Sindaco gay ma di un buon Sindaco.

(Spetteguless) Serata di campagna elettorale ieri a Muccassassina, dove sul palco, per il suo comizio, è salito Franco Grillini, CANDIDATO SINDACO nella capitale con i Socialisti di Boselli.

Quegli stessi socialisti che si sarebbero venduti un braccio per entrare nel Pd, buttandogli ora merda addosso, quegli stessi socialisti che PUR di arrivare al 4% erano pronti a coalizzarsi con Mastella, della serie W LA COERENZA ( e lo dice uno che ha SEMPRE stimato Boselli...)
Detto ciò il COMIZIO è stato un OVVIO e accalorato sbraitare contro Rutelli e Veltroni, schiavi del Vaticano e colpevoli di NON aver fatto approvare i registri delle coppie di fatto nella capitale, anche dopo le 10.000 firme raccolte.
Partendo dal presupposto che il sottoscritto NON approva la scelta Rutelli, appoggiato a Roma anche dalla Sinistra L'arcobaleno (quindi c'è poca scelta... perchè Grillini NON è una scelta, ma solo un voto sprecato...), c'è da dire che il solo PENSARE Franco Grillini SINDACO mi fa venire un brivido lungo la schiena che sale su su su velocissimamente... il buon Franco, che negli ultimi due anni in Parlamento vorrei sapere COSA HA FATTO in soldoni per il movimento omosessuale, a Novembre tra l'altro annunciò la candidatura a SINDACO DI BOLOGNA, visto che è per l'appunto bolognese, per poi DEVIARE sulla capitale, che lo ospita da 7 anni.
Il punto è soprattutto un altro... Grillini non si candida a Sindaco di GAYLANDIA, ma di Roma! Ora Franco mio, te come PROGRAMMA non puoi portarmi solo ed esclusivamente il REGISTRO DELLE COPPIE DI FATTO! Amore mio FINIAMOLA con questa solfa, l'Italia e Roma hanno 10.000 problemi BEN PIU' GRAVI e pressanti de sto benedetto registro!
Andrà ASSOLUTAMENTE fatto, e su questo siamo tutti d'accordo, ma ci sono ben altre urgenze! E oltre al REGISTRO cosa proponi? Parli di una candidatura LAICA, contro lo strapotere Vaticano, ma IN SOLDONI, DO STA' STO PROGRAMMA! Io frocio dovrei votarti SOLO perchè proponi sto benedetto registro e perchè pure te sei frocio come me?
E cosa significa poi uscirsene con "ROMA MERITAVA UN CANDIDATO SINDACO GAY", ma stiamo scherzando?
Ma siamo arrivati al dover PER FORZA, quasi per volontà divina, stare ovunque? Ma la finiamo con questo VITTIMISMO provinciale? Roma non ha bisogno di un SINDACO GAY, Roma ha bisogno di un BUON SINDACO! Un Sindaco con le palle, che gestisca una METROPOLI in folle espansione, non un Sindaco che come programma elettorale si gioca esclusivamente la carta SONO FROCIO, QUINDI I GAY MI DEVONO VOTA'!
VENDOLA in Puglia aveva un SIGNOR SENSO, Grillini NO! Anni e anni di dure battaglie con l'Arcigay son ben diversi dal fare il SINDACO di Roma, e proprio questo è il punto.
Gli ultimi sondaggi attualmente lo danno al 2,4%, e c'è addirittura chi esulta contento e soddisfatto, Rutelli è poco sotto il 50% (rispetto agli oltre 60 punti di Veltroni delle ultime comunali...), con Alemanno fortunatamente lontanissimo...
Rutelli è obiettivamente una PESSIMA SCELTA (non potevano mette Zingaretti cci loro?), ma Grillini che scelta sarebbe?

Roma, Milly D'Abbraccio candidata con Grillini. Le E(r)ezioni socialiste.

Il suo slogan potrebbe essere ''vota una donna coraggiosa che sa mettere a nudo le cose".
L'ex regina dell'hard all'Adnkronos: ''Se sarò eletta mi batterò per far nascere una 'love city' nella capitale''. E sottolinea: ''Noi attori dell'eros siamo sempre ghettizzati, ma anche noi abbiamo le nostre idee''.

(Adnkronos) - Dai set a luci rosse al Campidoglio. Ci spera Emilia Cucciniello, in arte Milly D'Abbraccio (nella foto), regina dell'hard degli anni '80 e '90, in corsa per il Comune di Roma nella lista dei socialisti con Franco Grillini capolista. "Era il mio sogno nel cassetto", dice all'ADNKRONOS la protagonista de 'La moglie bugiarda', 'La trasgressione', 'La professoressa di lingue' e tanti altri ancora (Guarda le foto). "Sono contenta di avere questa chance - spiega - perché noi attori dell'eros ci siamo sempre sentiti in qualche modo ghettizzati, ma anche noi abbiamo le nostre idee e le nostre proposte per migliorare le cose".

Come ad esempio la nascita di una 'love city', una città dell'amore nella Capitale, altro sogno nel cassetto di Milly. "Esistono in altre grandi città europee, a Parigi, ad Amsterdam. Perché non dovrebbe sorgerne una anche a Roma? Un quartiere a luci rosse, dove puoi trovare il cinema hard, il sex shop, i locali per strip e lap dance. Certo, mi rendo conto che proprio a Roma c'è da...convincere il Papa, ma credo che sia un'iniziativa che i laici apprezzerebbero anche come segnale di una libertà che deve esserci pure nella sfera sessuale".

Il suo sodalizio con Riccardo Schicchi e la sua 'scuderia' di attrici porno 'Diva futura' risale agli anni '80. "E' vero - risponde - ci conosciamo da tempo. Lui doveva essere candidato con i socialisti e Grillini, ma poi è sorto qualche problema. Allora ha proposto a me di candidarmi. E ieri, quando sono andata nella sede del partito, erano tutti contenti del mio sì, sono stata accolta a braccia aperte e ora voglio fare la mia parte".

Con il cinema, almeno per ora, Milly D'Abbraccio ha chiuso. "Mi sono un po' stancata del genere che comunque mi ha fatto conoscere al grande pubblico. Però mi piace stare sul palco, davanti a una macchina da presa. Mi piace anche la tv. In fin dei conti, per molti anni lo spettacolo è stato la mia vita, per me è sempre importante essere a contatto con il pubblico. Ho sempre lottato in prima persona e nessuno mi ha mai regalato niente. E poi, quando ho iniziato la mia carriera tutto era più difficile: ti appiccicano addosso l'etichetta di attrice porno e poi è difficile cambiare la tua immagine pubblica".

Niente cinema, quindi, però presto darà alle stampe un libro. Il titolo, che ancora non c'è, potrebbe essere 'Il sesso secondo Milly', oppure 'La filosofia del sesso', o ancora 'Il manuale della perfetta seduzione'. Una specie di manuale dell'eros, "con tanti consigli su come comportarsi quando si tratta di un'avventura di una sola notte e quando invece si parla di una storia seria". E poi ci sono i 100 aforismi di Milly. Sul sesso, naturalmente: 'se ti scappa la voglia di farlo in tre, provalo in quattro'. Oppure 'per essere una moglie perfetta devi essere tutto tranne che sincera'. E ancora: 'il sesso orale è un'arte, va fatto bene o niente'.

La letteratura, per ora, può attendere: ora l'obiettivo è la conquista del Campidoglio: "se sarò eletta, certo, seguirò la linea del partito, ma in ogni caso metterò la mia immagine e il mio impegno al servizio di Roma". E lo slogan? Ancora Milly non l'ha deciso. Difficile dire se seguirà il consiglio del suo amico Schicchi che le ha proposto un 'vota Milly, lei sì che te la farà vedere'. Forse, un po' troppo allusivo. E allora? "Allora - risponde lei - potrebbe essere 'vota Milly, una donna coraggiosa che sa mettere a nudo le cose. Un abbraccio per Roma'. Buona la seconda, direbbero sul set.
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E(r)ezioni Socialiste.
(Candido news) Dopo la candidatura di Riccardo Schicchi, re del porno. Il PS presenterà Milly D’Abbraccio, regina dell’hard, regina dell’hard degli anni ‘80 e ‘90, che annuncia di essere in corsa per il Comune di Roma nella lista dei socialisti con Franco Grillini capolista. “Era il mio sogno nel cassetto”, dice la protagonista de ‘La moglie bugiarda’, ‘La trasgressione’, ‘La professoressa di lingue' e tanti altri titoli vietati ai minori. “Sono contenta di avere questa chance - spiega - perché noi attori dell’eros ci siamo sempre sentiti in qualche modo ghettizzati, ma anche noi abbiamo le nostre idee e le nostre proposte per migliorare le cose".

Forse la dirigenza del PS non ha capito che deve far crescere il numero dei suoi elettori e non quello delle loro erezioni!

venerdì 14 marzo 2008

E' davvero morto il fascismo? La Mussolini accusa: "Nel Parlamento Europeo solo burocrati e omosessuali".

Mussolini: alla fine ci faranno entrare nel PPE anche con Ciarrapico. Sono burocrati ed omosessuali.
(Il Corriere della Sera) Ha visto, signora Mussolini, Claude Junker dice che «nel Partito popolare europeo non c'è posto per i fascisti». «Chi?». Juncker, signora, premier del Lussemburgo e presidente dei ministri europei dell' Economia. «Ah, sì! Questo qui, con un cognome che pare uno yogurt, non si è accorto che il fascismo non c'è più. C'è ancora, invece, il comunismo. Il signor yogurt, con i suoi fermenti lattici, invece di criticare Ciarrapico, dovrebbe stare attento a tipi come Bassolino...».

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giovedì 13 marzo 2008

Effetto-soubrette e sospetti di "spinte" sulle donne in lista delusioni bipartisan.

Nel Pdl i posti all´"altra metà del cielo" sono pochi: il 17-21%. Nel Pd invece arrivano al 40%.
(Giovanna Casadio - La Repubblica) Contro la candidatura della bionda soubrette Barbara Matera (nella foto), bellezza che al Cavaliere ricorda quella della moglie Veronica in gioventù, c´è stata una sollevazione tra le donne forziste. Infine, Gianni Letta, sabato scorso, ha convinto Silvio Berlusconi a scelte più avvedute e per la Puglia, in quota rosa, è stata prescelta una altrettanto avvenente giovane donna, Elvira Savino, con brillante curriculum, collaboratrice della rivista "Formiche". Ma gli aggiustamenti di rotta non hanno impedito la quasi rivolta delle donne del Pdl. Scontente? Furiose. Hanno fornito i numeri del malcontento: nelle liste del Pdl le candidate sono circa il 21,5% alla Camera e il 17% al Senato. In posizioni tutt´altro che eccellenti, tali insomma da non arrivare a quella soglia del 25% di elette che era stata promessa dai leader. Se non fosse stato per Ciarrapico, che si è preso la scena delle polemiche, questa storia delle donne in lista e degli insulti che hanno accompagnato le candidature - «sciampiste, letteronze, zoccole» - avrebbe tenuto banco.

Nella metà campo del centrodestra, Stefania Prestigiacomo si è chiusa in un "no comment" irritato. Isabella Bertolini, quattordicesima in Emilia, lascia intendere che in campagna elettorale si fa buon viso a cattivo gioco. Giulia Bongiorno di An, ammette: «Non ci sono livelli accettabili di donne nelle nostre liste, però le donne si faranno avanti a piccoli passi». Solo Michela Vittoria Brambilla, la "rossa" del Cavaliere, capolista di fatto in Emilia, sostiene che «va bene così, quel che conta sono le competenze non il genere». Parla più volentieri di sé: non sono a caccia di poltrone, dice, però «non starò seduta ad aspettare di pigiare un bottone». A denunciare il brutto clima, è Alessandra Mussolini, segretario di As, nel partito di Berlusconi. «Quando ho letto di Lotito che definiva zoccole le candidate del Pdl, sa cosa ho fatto? Ho chiamato Luxuria, perché bisogna finirla con le discriminazioni. Nel prossimo Parlamento dobbiamo fare fronte comune». Con la transex del Prc, Mussolini si era accapigliata in tv.
Ma nell´altra metà campo, nel Pd, dove pure le candidate sono il 42% (379 donne) e di queste almeno 100 saranno parlamentari sicure, i malumori ruotano sulla discrezionalità delle scelte dei leader maschi. Vilma Mazzocco, portavoce del Terzo settore, uno dei 45 saggi del Comitato per il Pd, ironizza: «Bisognerà mandarle in giro con la baby sitter queste giovani parlamentari... Il Parlamento non è una convention, bene il rinnovamento ma c´è stata superficialità. Di un parlamentare ci si deve chiedere chi rappresenta, come e perché». Riferimento implicito a Marianna Madia? La Madia ha dovuto ingoiare amarissimi attacchi. Così come Daniela Cardinale, figlia di Totò, ex ministro delle Comunicazioni, sulla cui candidatura anche Veltroni ha declinato ogni responsabilità («L´ho saputo solo a cose fatte»). La giovane candidata è «amareggiata», il padre la difende: «Ha bevuto la politica con il latte, si è impegnata e ora... «. «Sciampista» lei e le altre giovani donne del Pd, per Maurizio Gasparri. Che non si pente delle parole dette: «Cioè, mi dispiace per le sciampiste, ma è stata una reazione alle definizioni di "letteronze", "zoccolonze" indirizzate alle nostre candidate». Barbara Pollastrini, la ministra delle Pari opportunità è severa: «Questi insulti sono gravissimi scivoloni maschilisti. Ho fiducia in Veltroni sulle donne in un futuro governo. No alle polemiche nel Pd: se non metti i giovani a nuotare nessuno emergerà». Intanto, le donne dell´Udi invitano ad andare al voto con una lettera scarlatta all´occhiello per protesta contro le poche donne e le scelte pilotate. Una bella ricerca su "Differenza di genere e democrazia" è stata presentata ieri da Giovanna Altieri (Ires/Cgil) e da Marina Cacace (Asdo). Si è parlato della «resistenza sistematica» alla presenza di donne nei luoghi del potere. Daniela Santanché rivendica la novità rappresentata dal fatto che è lei - leader della Destra - l´unica donna candidato premier. Paradossi italiani.