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domenica 17 febbraio 2008

Veltroni presenta i suoi dodici punti. Le solite e stantie promesse all'elettorato gay e nessun accenno alla laicità dello stato.

Voce ai bloggers:

Già, perché mai un gay dovrebbe votare per il PD?
[Vecchi froci]

L’ambiente, le tasse, la spesa pubblica, la legalità (quella di Di Pietro o quella dello stato di diritto?), tante belle cose molto “economiciste”. Noi, nei 12 punti del PD non ci siamo. E infatti una quindicina di gay del PD, da Scalfarotto a Benedino, scrivono un pezzo sull’Unità che difende il loro lavoro nelle commissioni, chiede visibilità per i contenuti e spazio per senatori e deputati dichiaratamente omosessuali. Cioè testimoniano il loro impegno e ammettono la difficoltà della situazione attuale. Cercando di rispondere in positivo alla domanda “Perché un gay dovrebbe votare per il PD?”.Da Ivan si accende un dibattito.
Riassumerei così la questione: un gruppo di gente seria e onesta ci chiede di sostenerli in una battaglia disperata, senza riuscire a rispondere alla domanda che essi stessi ci pongono. Il voto cioè dovrebbe essere per loro, non per ciò che sono riusciti ad imporre. Ma, Ivan, non avevi tu stesso fatto ragionamenti interessanti sulla lobby gay estranea ai partiti ma capace di far pressione su tutti?
Per me, al momento, la risposta alla domanda resta: “per nessuna ragione”. Ci fosse la preferenza sulla scheda, l’idea sarebbe perfino considerabile, ma allo stato attuale si tratta di votare il pacco che comprende la Binetti, in migliore posizione, e poi voi. Non ho alternative pronte in tasca, ma scusate, perché, a meno di una sconfitta devastante, dovrebbero darvi domani lo spazio che vi negano oggi?
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Laicità: Veltroni non ne parla.
[Uaar]

Nel suo discorso all’assemblea costituente del PD, Walter Veltroni ha illustrato i dodici punti del suo programma (riassunto su Repubblica.it). Nessun accenno ai temi laici, salvo un breve accenno alla legge 194: “E se parliamo di dignità femminile, di libertà e responsabilità delle donne italiane, fatemi dire ancora una volta con estrema chiarezza: la legge 194 è una buona legge, è una legge contro il dramma dell’aborto, tanto che ha sottratto le donne dall’incubo della clandestinità e in trent’anni ha quasi dimezzato il numero degli aborti. Discutiamo di come applicarla integralmente, di come valorizzarne gli aspetti di prevenzione. Ma è una legge che va difesa ed è un tema che va tenuto fuori dalla campagna elettorale”.
Assolutamente ambigua, a mio giudizio, l’idea di fare del Mediterraneo “un hub per il dialogo religioso”.
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Veltroni il Pinocchietto rinuncia a fare il capolista: ma non c'è il voto di lista?
[Temis]

Lo abbiamo sempre criticato come sindaco di Roma per l'inefficenza e la demagogia della sua amministrazione. Ma da segretario del PD ci era piaciuto. E tanto. Speriamo di non doverci ricredere. Non abbiamo per nulla apprezzato l'enfasi con la quale Veltroni ha annunciato che riuncia a candidarsi come capolista per lasciare il posto a un operaio della Thyssen e ad alcuni giovani. Il suo vuol essere, forse, un gesto simbolico, ma a noi appare altamente demagogico in quanto il sistema elettorale prevede il voto di lista e Veltroni segna con il suo nome la lista del PD. Veltroni il Pinocchietto colpisce ancora...
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Il Governo che verrà aiuterà i Gay?
[Omoeros]

Di politica vorrei spesso non parlare. Non è un argomento che mi emoziona più di tanto visto che mi ha sempre regalato sentimenti che vanno dalla rabbia alla tristezza all'indifferenza alla vergogna e poche, pochissime volte ho gioito per qualcosa che è stato fatto in ambito politico in Italia. L'appena terminato governo Prodi era ricco di speranze per il popolo glbt, ma a conti fatti non è stato fatto assolutamente nulla di tutto quello che avevano promesso. Niente legge che punisca i reati di omofobia, niente che faciliti la vita alle transessuali come voleva Vladimir Luxuria nè tanto meno è stata approvata nonostante i cambi di nome e di modello la cosiddetta legge che tuteli le coppie di fatto. Adesso si ritorna alle urne.. la speranza resta ancora in piedi o dobbiamo solo sperare che arrivi il male minore al governo? Il Partito Democratico, diciamocelo, è fin troppo puntato verso il Vaticano per testimoniare la laicità del nostro stato, e la Sinistra Arcobaleno appena nata potrebbe essere interessante sulla carta, ma in quanti la voteranno? Ma cosa ci resta fare allora? Chi votare per tutelare finalmente noi gay e non farci apparire sempre come persone contro natura? Berlusconi? Mi faccio una sana risata, considerando soprattutto le vane speranze che custodivano quelli di Gaylib, movimento omosessuale di destra che davvero pensava che il cavaliere osasse difenderli a spada tratta.. Già non riesco a capire come faccia un gay ad essere di destra, ma questo aprirebbe un altro infinito capitolo. In attesa che la campagna elettorale diventi più accesa e si facciano promesse da marinaio io resto in stand by...
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E alla fine, chi si contenta gode... La "Noticina" della Gayband del Pd.

Pd/Tavolo Glbt: Bene Veltroni sui diritti gay.
Importante l'impegno per la lotta all'omofobia.
(Apcom) "Walter Veltroni ha affermato chiaramente che tra gli impegni che ci assumiamo come Partito democratico ci sara' il riconoscimento dei diritti delle persone che si amano e convivono e la lotta all'omofobia". Lo si legge in una nota del Tavolo Lgbt del Partito democratico

"La costruzione di un Italia moderna passa anche da qui. L'impegno di Veltroni ci fa pensare che il cammino verso la piena cittadinanza delle lesbiche e dei gay italiani anche nel nostro paese e' un cammino che si puo' fare"", prosegue la nota.

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